Foto di fiori di calendula scattata con iPhone 6s dalla finestra di casa.

Scopriamo qualche cosa in più sulla Calendula officinalis L.:

La Calendula è una pianta erbacea annuale.
I fiori della calendula contengono:
Olio essenziale: costituito da oltre 45 sostanze;
Flavonoidi: glicosidi isoramnetina e quercetina, rutoside;
Triterpenoidi: glicosidi dell’acido oleanolico ed alcoli triterpenici;
Steroli: sitoterolo, campesterolo, stigmasterolo;
Carotenoidi;
Tannini pirogallici.

La calendula è ottima per:
la cura e la pulizia della pelle;
accelerare la guarigione delle ferite;
l’azione coleretica ed ipolipemizzante;
l’azione sul sistema cardiocircolatorio e sul sistema nervoso centrale;
come coadiuvante nelle cure ginecologiche;
rinforzare le vene;
proprietà antiulcera.

Per uso esterno, la calendula si presta alla realizzazione di creme, tinture o impacchi contro acne, foruncoli, ustioni ed ulcere. Anche infiammazioni localizzate in profondità e ferite purulente risentono dei vantaggi delle applicazioni esterne a base di calendula.
Recenti studi hanno evidenziato che sono soprattutto le infezioni della pelle causate da stafilococchi a reagire bene all’applicazione di preparati a base di questa pianta.
L’attività antibiotica, dovuta ai flavonoidi e alle saponine, è diretta verso svariati microorganismi, in particolare contro i batteri Gram-positivi, quali Staphylococcus aureus e Streptococcus betahaemolyticus.
In ambito ginecologico la calendula favorisce la regolarizzazione del ciclo mestruale, particolarmente in donne anemiche e soggette a crisi nervose.
Ad oggi non sono noti effetti collaterali o controindicazioni associate all’uso. Teoricamentem la calendula potrebbe comunque causare reazioni allergiche incrociate (Cross Reattività) con altre piante della famiglia Asteraceae/Compositae (es. camomilla).

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Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/integratori/calendula.html

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